giovedì 17 settembre 2015

[ 2015, Lost in Pantelleria ]

Terra di mezzo tra Tunisia e Sicilia, Pantelleria è la Perla Nera del Mediterraneo. Paesaggi incontaminati, pace, cibo genuino, insomma il buen retiro per eccellenza. Chi ama le isole e la natura non può non far tappa in questo paradiso terrestre di origine vulcanica.
      









Sul versante occidentale della Sicilia, Pantelleria è raggiungibile tramite aliscafo e nave dai principali porti siciliani, ma anche in aereo da Trapani e Palermo. I collegamenti sono frequenti soprattutto nella stagione estiva,ma l'isola vede far capolino i viaggiatori sempre piu' spesso anche d'inverno. 





Due i centri maggiormente abitati che offrono i servizi principali nonché unici scali portuali, a nord-ovest Pantelleria ("u paisi", come dicono i panteschi), parzialmente distrutta dai bombardamenti americani e oggi punto di riferimento per l'intera isola, e a sud la più piccola Scauri. Con i suoi 83 kmq e un perimetro di circa 51 km quest'isola selvaggia è percorribile grazie ad una rete stradale che attraversa il territorio affacciato sul mare e lo collega con le zone interne. Gli altri paesi, le "contrade", come Bugeber, Khamma, Tracino, Rekhale e Gadir, sono a poca distanza fra loro, alcuni nell'entroterra altri sul mare, e offrono servizi minimi.


Pantelleria, la figlia del vento, questo indica il suo nome in arabo, è una riserva naturale meravigliosa. Si può costeggiare, in senso orario o antiorario a seconda che soffi Scirocco o Maestrale, così da ammirare le pareti scoscese a picco sul mare, i faraglioni, la Balata dei Turchi, Cala Levante e l'Arco dell'Elefante, Cala Tramontana, Punta Kharace, il borgo marinaro di Gadir, Cala Cinque Denti. 












A Punta Spadillo si trova Il Laghetto delle Ondine, un gioiello incastonato tra le rocce e alimentato dalle piene del mare. Spettacolo suggestivo e imperdibile. 




Poche le zone di mare accessibili da terra, perlopiù rocciose e sconsigliate a chi non ha confidenza con scogli e discese ripide. 

La varietà del territorio consente di avventurarsi alla scoperta di altri scenari che non siano esclusivamente marini. Ad esempio si può organizzare un itinerario "green" per esplorare l'interno,  seguendo un percorso che si snoda  dalle pendici della Montagna Grande, al centro dell'isola, verso l'esterno. Oltre 500 km di sentieri e strade tra filari di vite Zibibbo, terrazzamenti e caratteristici dammusi, costruzioni locali in pietra lavica, vecchie stalle e depositi di attrezzi, ristrutturati e adibiti ad abitazioni perlopiù turistiche. 


   

   

Un'altra interessante possibilità è procedere alla scoperta del Parco Archeologico di Pantelleria. Nella zona di Mursia numerosi sono i sesi, monumenti funerari risalenti al XVIII secolo a.C. Fra le colline di Santa teresa e San marco vi è una conosciuta acropoli ricca di reperti in perfetto stato. A Punta Spadillo, nei pressi del faro, è presente, inoltre, un museo vulcanologico che offre un dettagliato panorama sulle origini dell'isola.

Chi volesse invece dedicarsi a delle cure di bellezza speciali e del tutto naturali dalle comprovate proprietà terapeutiche, di sicuro dovrà recarsi alla sauna del Bagno Asciutto, una piccola grotta ricca di vapori che fuoriescono dalle rocce. Altra tappa le "favare", bocche termali le cui acque convogliano poi in delle vasche rocciose. Moltissime le fumarole e le sorgenti, la più accessibile delle quali è La Grotta di Sataria, a Cala Gadir, in cui sono presenti vasche di varie dimensioni. Menzione a parte per il Lago Specchio di Venere, "u vagnu", una vera e propria sorgente termale a cielo aperto: un lago immerso nel verde, le cui acque presentano molteplici sfumature di colore e variano di temperatura. Le sponde sono bianche così come il fondale, ricco di fanghi naturali. Il contrasto tra le acque e la flora  circostante è di estrema bellezza.








Gli amanti della buona tavola non resteranno certo delusi. Diversamente da quanto si possa credere, il popolo pantesco non ama pescare, ma è dedito prettamente ad attività agricole, dunque i piatti tipici sono perlopiù realizzati con prodotti ricavati dalla terra, seppure si trova senza difficoltà dell'ottimo pesce fresco. L'antica cucina pantesca ha ovviamente subito gli influssi delle numerose e varie civiltà stanziate in loco nel corso dei secoli, soprattutto gli arabi, che hanno abitato l'isola a lungo. La tradizione culinaria contadina presenta dunque piatti semplici e allo stesso tempo ricchi, una delizia anche per i palati più esigenti. Il cous-cous, l'insalata pantesca, i pregiati capperi, il miele d'uva, i ravioli "duci" e i baci panteschi, entrambi ripieni di ricotta, i celeberrimi passito e moscato, vini dolci ottenuti dall'uva passa. Aperte al pubblico le tenute della famosa azienda vinicola Donna Fugata, la principale ma non l'unica, che organizza percorsi enogastronomici ad hoc.



L'artigianato locale offre poco, senz'altro notevoli stuoie e cuscini grezzi, oggettistica di ossidiana e ceramiche. Spicca un giovane artista pantesco, Sebastiano Fischer, molto noto non solo a Pantelleria per le sue creazioni: ceramiche dallo stile ricercato e dai colori forti, frutto di sperimentazioni.

In piena estate moltissime le manifestazioni di paese, un programma vario con eventi, mostre, musica dal vivo, aperitivi al tramonto e locali notturni per i giovani. Molti i vip che hanno eletto Pantelleria meta esclusiva delle loro vacanze, capofila "Re" Giorgio Armani e il fotografo Fabrizio Ferri. Ormai di casa sull'isola anche Fabio Capello, l'attrice Isabella Ferrari, Gerard Depardieu e la moglie Carole Bouquet, che già da tempo produce un passito doc.




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